Siete quiAssessorato all'Ambiente / Inquinamento e ambiente

Inquinamento e ambiente



L'ARIA .....L'inquinamento atmosferico è così definito dalla legislazione nazionale (D.P.R. 203/88): "ogni modificazione della composizione o stato fisico dell'aria dovuta alla presenza nella stessa di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell'aria, da costituire pericolo per la salute dell'uomo, da compromettere le attività ricreative e da alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi ed i beni materiali pubblici e privati". Come salvaguardare l'aria: la collaborazione del cittadino si può concretizzare così:
* 1) controllo del buon funzionamento della caldaia per il riscaldamento, delle dimensioni e dell'efficienza della canna fumaria e di altri apparecchi per la combustione;
* 2) bruciatori, caldaie e tecnologie di nuova concezione che tengono conto in definitva di norme e soluzioni tese a diminuire l'inquinamento;
* 3) depurazioni dei fumi prodotti dalla combustione;
* 4) miglioramento dell'efficienza.

Per i processi industriali diversi dalla combustione l'abbattimento delle emissioni in atmosfera può essere ottenuto modificando i processi stessi agendo a valle con interventi di depurazione; per quanto riguarda l'inquinamento urbano, l'abbattimento delle emissioni gassose e particelle da autoveicoli si persegue con interventi di tecnologia motoristica, con l'introduzione di marmitte catalitiche, benzina a basso tenore o senza zolfo, l'uso di carburanti alternativi alla benzina (metano GPL), con il controllo periodico di gas di scarico degli autoveicoli e con l'adozione di misure e correttivi tendenti a ridurre il numero di automezzi in circolazione.

 

L'ACQUA ..... La crescita demografica ed i nuovi modelli di sviluppo hanno determinato un forte incremento dei fabbisogni idirici ed al tempo stesso un peggioramento della qualità delle risorse idriche. L'inquinamento delle acque sotteranee, sfruttate per l'alimentazione dei nostri acquedotti , è solamente meno evidente di quello delle acque di superficie, ma certamente non meno dannoso. I principali fattori inquinanti sono da ricercarsi nell'uso agricolo di pesticidi, diserbanti o dallo scarico delle deiezioni animali; dalle emissioni incontrollate del settore industriale e dallo scarico delle acque di fognature urbane; da avvenimenti casuali quali il ribaltiamento di una autocisterna o la rottura di un serbatoio nonchè da cause naturali, quale l'intorbidimento dovuto alle piene dei corsi d'acqua. Il costante controllo delle autorità preposte è quindi indispensabile, come indispensabili sono la raccolta ed il trattamento opportuno delle acque reflue urbane, prima del loro allontanamento e smaltimento. Tale processo, teso alla conservazione degli ambienti naturali ed alla tutela igienico-sanitaria delle popolazioni, avviene tramite processi chimico-fisici (sedimentazione, dissabbiatura, grigliatura e disoleatura) e processi biologici simili a quelli che avvengono in natura (con uso di alghe, batteri ..) La disponibilità: l'acqua disponibile sulla terra per uso potabile è lo 0,06% di quella complessiva. Basterebbe questo dato per decidere, da subito, di risparmiare acqua con un uso razionale anche nelle mille azioni quotidiane. Come salvaguardare la qualità dell'acqua: ogni cittadino può contribuire alla iminuzione dell'inquinamento idrico osservando opportune norme comportamentali: utilizzare detersivi privi di fosfati - non gettare negli scarichi fognari vernici, solventi, olio e sostanze tossiche - ottimizzare l'utilizzo delle lavatrici e lavastoviglie riducendo opportunamente la quantità media di detersivo utilizzato.

 

IL RUMORE ......una componente inquinante troppo spesso sottovalutata è rappresentata dal rumore, che produce appunto "inquinamento acustico". Questo fenomeno si accompagna alle attività umane, causando effetti indesiderati e provocando in taluni casi gravi scompensi nell'organismo umano, non solo nei confronti dell'apparato uditivo ma anche del sistema nervoso. Tali effetti vanno dalle interferenze sul rendimento dell'apprendimento e nel lavoro, alle alterazioni del ritmo del sonno, fino all'insorgere di malattie di organi innervati dal sistema neurovegetativo. Oltre i 160 decibel si assiste alla rottura del timpano. Il rispetto di norme comportamentali dettate dal buon senso prima ancora che dalla vigente legislazione è indispensabile per contribuire alla diminuzione del'inquinamento acustico. Ecco le principali: spegnere l'automobile in caso di sosta prolungata - sottoporre a regolari controlli il tubo di scappamento dei propri veicoli a motore - evitare schiamazzi e rumori molesti all'uscita dei locali notturni - eseguire attività lavorative in orari compatibili con le norme sulla quiete pubblica - adottare le misure di prevenzione di legge nel caso la propria attività produca elevati livelli di rumore.